"La Cassazione, con una limpida sentenza, ha bocciato l'istanza dell'onorevole sottosegretario di Stato Cosentino contro la richiesta di arresto, giudicandola adeguata alla gravità delle accuse mosse dai magistrati napoletani per concorso esterno in associazione camorristica che ha permesso e favorito l'ascesa dei casalesi nella camorra dei rifiuti. Se all'onorevole Cosentino stanno a cuore le istituzioni e il bene comune deve farsi arrestare e rinunciare alle immunità e a qualunque incarico politico e istituzionale. La gente deve poter credere che nessuno sta al disopra della legge e che la lotta alla camorra è senza riserve ed esclusione di colpi. Le mafie stanno distruggendo il futuro di Caserta e inquinato profondamente la vita del Paese.
Parimenti, ha continuato l'ing. Vozza, chiediamo all'on. Zinzi di dissociarsi da Cosentino e di sconfessare tutti quei candidati che sono stati indicati dal sottosegretaio e a lui sodali.
La vita politica e le istituzioni casertane hanno bisogno di chiarezza e trasparenza. Il ladro non è solo quello che ruba ma anche quello che tiene il sacco ha continuato Vozza.
Per questo ci aspettiamo da Zinzi gesti inequivocabili, in quanto la questione pregiudiziale che fa chiarezza sulle mafie e sulla prospettiva democratica rimane un uso corretto e non subalterno del nostro territorio".
Paolo Russo
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