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Ultime notizie dalla famiglia con Antonello Cossia
Teatro Civico 14
19 - 20 novembre 2011





“Funziona come nelle serie televisive la saga dei Malaussène: impari ad amare i personaggi a seguire le loro vicende, a ridere e piangere con la caleidoscopica e surreale famiglia di Belville”. Così Antonello Cossia introduce il suo spettacolo, Ultime notizie dalla famiglia, in scena sabato 19 [ore21.00] e domenica 20 [ore 19.00] al Teatro Civico 14 di Caserta.  Nate dalla penna visionaria, ironica, struggente di Daniel Pennac, le vicende della sgangherata famiglia Malaussène sono tradotte in scena da Annamaria Russo e disegnate su misura per l’attore napoletano.

Incinto per empatia Benjamin Malaussène, bretelle rosse e camicia nera, intraprende un viaggio nella parola e nelle brutture del modo moderno con suo figlio "frutto nudo precipitato nelle mandibole del mondo". Disarmante e disarmato di fronte all'evento, il capotribù vive tutti gli interrogativi e le ansie dell'imminente paternità, sforzandosi di presentare a “quell’ipotesi di vita” la vita: "... un'impalcatura di illusioni sulle fondamenta del dubbio, i muri nebulosi della metafisica, l'arredo perituro delle convinzioni, il tappeto volante dei sentimenti..." e l'improbabile famiglia in cui atterrerà: "è inutile che ti racconti palle, figlio mio, la verità è che la tua famiglia fa tutt'uno con la tragedia", per metterlo al corrente di quanto lo aspetta, e forse anche per scoraggiarlo. Una riflessione che porta il futuro padre, pancia in fuori a simboleggiare la sua gravidanza, a riflettere sull’opportunità di nascere e cresce in così tante brutture, fino all’inaspettato aborto. Un aborto che rappresenta la fine della stirpe Malaussène, che potrà rinascere su nuove basi solo grazie al trapianto del feto nel ventre di una caritatevole suora, che donerà un destino nuovo all’ultimo della tribù.

“Attraverso una scrittura perfettamente calibrata, tra l'amaro disincanto e la leggerezza dell'umorismo,  in assenza di certezze morali o religiose, quello che Malaussène trasmette al nascituro è la fatica e la dignità di essere uomini” così commenta Cossia l’opera di Pennac. "Ci si sveglia con un amico in meno, una guerra in più, e tutta la strada che resta da fare malgrado tutto. Bisogna tenere duro, tenere duro comunque, con le unghie e con i denti”.

 

Per info

www.teatrocivico14.it


 

2011-11-16
Fonte: COMUNICATO STAMPA

 
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