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La Buona Terra – Storie dalle terre di don Peppe Diana
Centro Melagrana
Venerdì 9 marzo 2012, ore 18.30





Incontro con l’autore

Via Napoli 227, Loc. Ponti Rossi, S. Felice a Cancello (CE)

 

L’associazione Melagrana, Presidio territoriale di LIBERA Associazioni Nomi e Numeri contro le Mafie, con il patrocinio del Comune di S. Felice a Cancello (CE), in collaborazione con l’associazione “Amici della Melagrana – Circolo ARCI”, la Cooperativa sociale “Koinè” Impresa Sociale, le Edizioni Melagrana, la Comunità educativa per minori “Tetto Rosso”, il periodico d’informazione “Impronte sociali” e la Fattoria sociale Melagrana organizzano nell’ambito dell’iniziativa “Incontro con l’autore” la presentazione del libro “La Buona Terra – Storie dalle terre di don Peppe Diana” di Gianni Solino, Edizioni La Meridiana, venerdì 9 marzo 2012, ore 18.30 presso il Centro Melagrana, via Napoli 227, loc. Ponti Rossi, S. Felice a Cancello (CE). Intervengono l’autore Gianni Solino, Peppe Pagano della Nuova Cucina Organizzata e Roberto Malinconico, presidente di Melagrana.

 

“La Buona Terra – Storie dalle terre di don Peppe Diana”

Dalla quarta di copertina: Al killer che chiese “Chi è don Peppe Diana?” e poi gli sparò, avremmo voluto rispondere “Siamo noi tutti, il suo popolo”.

Lo abbiamo fatto passando dalle parole ai fatti. Dimostrando che l'alternativa alla camorra non è solo uno slogan come tanti, ma la voglia e la capacità di un popolo di riscattare le sue terre.

Dalle terre di camorra a terre di don Peppe Diana.

In questa sfida stiamo dando tutto noi stessi.

 

Il libro racconta i volti e le esperienze di riscatto dell’impegno sociale nel contrasto alla camorra; una testimonianza di legalità da parte di chi non ci sta a vivere nell’indifferenza e nel silenzio, quindi lavora in prima linea per passare dalle parole ai fatti, tramite il riutilizzo dei beni confiscati alla camorra.

Per usare una definizione dello stesso autore: “La Buona Terra è metafora di quello che la nostra terra può diventare e che sta iniziando a diventare, una terra dove le persone si incontrano, collaborano e si liberano”.

Da questi presupposti, Gianni Solino racconta esperienze umane, che parlano di opportunità vere, reali ed alternative al sistema criminale e che danno lavoro a oltre un centinaio di ragazzi, in una realtà in cui il controllo del territorio da parte della camorra è ancora molto forte. In questo contesto e su questi valori si ritrova il Comitato don Peppe Diana, costituito da sette organizzazioni attive nel sociale, le quali lavorano nelle terre dei Mazzoni perché il messaggio, l'impegno e il sacrificio di don Giuseppe Diana, prete ucciso dalla camorra, non sia mai dimenticato.

 

Gianni Solino, nato a Villa di Briano (CE) 49 anni fa, sposato e padre di tre figli, lavora alla Provincia di Caserta. Fin da ragazzo si è interessato dei movimenti pacifisti e anticamorra, e continua ad impegnarsi nell’associazionismo, in modo particolare con “Libera”, “Comitato don Peppe Diana” e “Scuola di Pace don Peppe Diana”. È stato per oltre dieci anni sindacalista provinciale della CGIL nella quale è ancora oggi coinvolto in qualità di rappresentante sul posto di lavoro.

L’iniziativa rientra ne I Cento Passi verso il 17 marzo 2011 – Genova – XVII Giornata delle Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime delle Mafie

Durante l’incontro verrà ricordato don Peppe Diana (Casal di Principe 4 luglio 1958 – 19 marzo 1994) prete ucciso dalla camorra.


 

2012-03-06
Fonte: COMUNICATO STAMPA

 
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