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Esplorare lo spazio celeste con la geometria
Planetario di Caserta
Venerdì 16 marzo 2012
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Incontro di aggiornamento per i docenti “Esplorare lo spazio celeste con la geometria”
Proseguendo il percorso avviato con il Corso di Aggiornamento, tenuto dal 5 al 9 settembre 2011, il Planetario di Caserta, struttura educativa del Comune di Caserta, organizza un nuovo evento di alta formazione.
L’incontro di aggiornamento è riservato ai docenti (di ruolo e a tempo determinato) nelle Scuole Secondarie di Primo Grado e Superiori e si terrà venerdì 16 marzo dalle 16.30 alle 18.30 nel Planetario di Caserta.
L’incontro bandito ha suscitato così grande interesse nel mondo della scuola che si è reso necessario raddoppiare i posti messi a disposizione, organizzando un secondo incontro per venerdì 23 marzo, anch’esso già esaurito. Parteciperanno docenti da tutte le 5 province campane (principalmente dalle Province di Napoli e Caserta) e dal Lazio Meridionale, per un totale di 82 iscritti.
Oggetto centrale dei due incontri formativi sarà la presentazione della nuova lezione / spettacolo "Esplorare lo spazio celeste con la Geometria”, ideata e realizzata interamente in proprio dal Planetario di Caserta.
Come consueto per le attività formative organizzate dal Planetario, gli incontri di aggiornamento proporranno: approfondimenti sui contenuti astronomici, sugli strumenti e sulle buone pratiche nella didattica delle scienze, e discussioni metodologiche, con l’intento di fornire occasioni di confronto e di dibattito alla pari tra i docenti partecipanti e lo staff didattico-scientifico del Planetario.
I contenuti astronomici saranno centrati sul nuovo spettacolo prodotto dal Planetario di Caserta intitolato “Esplorare lo spazio celeste con la Geometria”. Lo spettacolo propone, in circa 45’, la narrazione a piena cupola, di come hanno potuto, sin dall’Antichità: stimare il raggio della Terra (Eratostene, 240 a. C.); il diametro della Luna, la distanza Terra-Luna e la distanza Terra-Sole (Aristarco 230 a.C.); dedurre le regole geometriche e dinamiche del Sistema Solare (Kepler, 1609 e 1618); stimare l’altezza delle montagne della Luna (Galileo, 1609); calcolare la distanza delle stelle più vicine (Halley 1716; Struve 1837-Bessel 1838). Queste incredibili scoperte furono tutte originali e brillanti quanto semplici ed intuitive applicazioni delle geometria euclidea allo spazio che ci circonda.
Lo spettacolo propone, in parallelo, sia la ricostruzione delle osservazione e delle misure effettuate sia la visione dallo spazio del problema astronomico.
Lo spettacolo aumenta ulteriormente l’offerta educativa del Planetario e sarà, da subito, a disposizione delle scuole medie e superiori per un affascinate e singolare viaggio tra astronomia, matematica e storia.
L’iniziativa è organizzata in occasione della Giornata Internazionale dei Planetari, celebrata in Europa dal 1991 la domenica precedente o seguente l’Equinozio di Primavera.
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2012-03-14
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Fonte:
COMUNICATO STAMPA
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