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"Pulecenella love" nuovo spettacolo di Luca Rossi
riflessioni sull'amore a margine di Nietzsche
sabato 19 gennaio alle ore 20,30





L'evento, coordinato da OFCA e Raffaele Cutillo, avrà luogo a Caserta all'interno dello spazio Aveta sulla Via Nazionale Appia 81. Lo spettacolo sarà preceduto dagli interventi di Lucio Saviani filosofo professore di Estetica all'Università La Sapienza di Roma, Matteo De Simone psichiatra, psicoanalista, responsabile culturale dell’Associazione Italiana di Psicoanalisi (A.I.Psi.) e presidente della sezione romana dell’International Association for art and Psychology, responsabile del gruppo di studio “Cinema, teatro e psicoanalisi” della I.A.A.P:, Fabiana Gambardella dell’Università Federico II di Napoli.  

Da Pulcinella a Nietzsche, dalla condivisione di una ritualità antica e senza tempo, fino alla morte di Dio e alla solitudine affannosa di un umano alla perenne ricerca di simboli. 

Questo l'itinerario attraverso il quale ci condurrà Luca Rossi col suo nuovo spettacolo: “Pulecenella Love. Riflessioni sull'amore a margine di Nietzsche”. Pulcinella viene interpretato come archetipo delle contraddizioni irrisolte, amalgama di bene e male, bianco e nero, tremendum e fascinans, che si alternano senza soluzione di continuità in quella danza costantemente in bilico che è la vita. La domanda che fa da trama a questo suggestivo viaggio, potrebbe essere formulata così: cosa resta della nostra umana speranza nell'ora della morte di dio, dei simboli e dei valori connessi al sacro? La contemporaneità desacralizzata è ancora in grado di produrre valori e bellezza? In uno spazio che evoca in maniera perfetta il "disagio della post-modernità", un ex-industria siderurgica, dove il vuoto e la memoria depositata dai lavoratori viene rivitalizzata dalla creatività artistica, che colma il vuoto di senso lasciato dal tempo trasformandolo in un futuro che ancorandosi alla tradizione, rinnova la dinamica dell’esistenza stessa. Luca Rossi porterà in scena un percorso che spazia dalla tradizione pagana e sacra, coi suoi canti e le sue danze, al ritmo atavico e dionisiaco della tammorra, sino alla rivisitazione del noto aforisma di Nietzsche sull'uomo folle, tradotto in napoletano. La risposta è tutta da scoprire, invita lo spettatore a riflettere, a immergersi in uno scenario che investe tutti i sensi e che ci induce a rivolgere lo sguardo al futuro, al nuovo, all'inedito, attraverso la forza del nostro passato, delle nostre radici. 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Luca Rossi: voce e tammorra, Alessandro de Carolis: fiati, Carmine Scialla: chitarre, Roberto Caccavale: contrabasso, Pietro Cioffi: pianoforte 

e con 

Pasquale Terracciano - voce del Pazzariello Raffaella Vacca - danza Enzo Esposito - danza e la partecipazione speciale di Lucia Scarabino alla danza 

Annalisa Messina – voce e i Suonatori di Montemarano  

Trucco: Viviana Roberti,  Fotografia: Rosa Simonetta, Audio: Nicola Tranquillo


 

2013-01-18
Fonte: COMUNICATO STAMPA

 
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