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Natale 2013 Santa Sofia
Esposizione Savastano e Letizia





Nel pieno delle manifestazioni natalizie la poliedrica ed operativa associazione “La Forza del Cuore” di  Maddaloni, della zona di via Cancello ha organizzato un 22 dicembre ricco di attività.

La giornata caratterizzata dalla Dj Animazione ha avuto, tra gli altri, due momenti principali. Il primo ha visto coinvolto lo Chef Peppe d’Addio del noto marchio “Dolce & Salato” con una degustazione che ne caratterizza l’estro culinario.

La seconda più artistica ha riguardato una personale di due artisti di origine locale dal titolo “Natale 2013 Santa Sofia” che quest’anno ha visto la sua prima edizione, ci si augura di una lunga serie, anche grazie all’associazione “La Forza del Cuore” realizzatrice.

Ad esporre sono stati gli artisti Michele Letizia ed Antonio Savastano.

Savastano Antonio, nato a Maddaloni  nel 1956, fin da giovane è appassionato alla pittura ed in particolare alla grafica. Ha frequentato un corso di disegno come “uditore”  presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli ed i primi esperimenti di pittura, risalgono agli anni settanta, con la tecnica della action piainting. Poi passa alla grafica con disegni a china e/o misti china acquarello. Gli ultimi lavori, con alcune opere a tempera risalgono alla metà degli anni 80’. In quegli anni ha partecipato, con singole opere, ad alcuni concorsi di pittura, nel settore grafica, ottenendo anche lusinghiere attestazioni di merito. Negli ultimi tempi appena giunta la (meritata) pensione dall’impiego svolto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, si sta dedicando nuovamente “all’arte” cimentandosi nella scultura con  l’utilizzo di vari materiali come il legno, la pietra ed il ferro.

Passiamo ora a parlare dell’altro artisti che espone, Michele Letizia

Michele Letizia “eccellenza campana”, si può dire, da piccolissimo, dagli inizi degli anni’80 “artista in erba” con una carriera luminosissima esposizioni sul territorio nazionale ed estero e da qualche anno impegnato, principalmente, nel settore delle scenografie in diversi teatri italiani, tra la cui l’Arena di Verona ed il Teatro “Alla Scala di Milano” dove opera stabilmente dal qualche anno.

Tra gli ultimi lavori si segnala particolarmente l’opera dal titolo “La Corsa” che riprende uno dei canoni base della Antica Fiera Vesuviana che con il 2013 raggiunge la sua 400esima edizione ed in memoria dell’evento Michele Letizia ha dedicato un monumento equestre a Scipione Pignatelli che è Marchese di Lauro e Signore di Palma che nel 1613 consenti la nascita della manifestazione secolare. L’opera di Letizia è realizzata con somma maestria con metalli di riciclo del “Mondo Agricolo” intrecciati con una “immensità” di ferri di cavallo. L’opera è stata realizzata, nella sua immensa mole, tale per cui a seconda dei lati può essere reinterpreta, così da contribuire non ad una, né a due ma a quattro visione “decontestualizzate” d’insieme.

Michele Letizia, come si evidenzia nella sottostante scheda biografica, non è nuovo, unico tra gli artisti a questo tipo di opere imponenti caratterizzate da il materiale “agricolo” dettagliatamente scelto da Letizia, a queste “espressioni artistiche”e da qui va il ricordo al Coky

Quella famosa scultura interamente in acciaio temperato, lunga cm 800, larga cm 180 e alta cm 70 che rappresenta Sauro, forse l’ultimo dei titanici preistorici rimasti in vita tra noi, una vera e propria macchina da guerra, un congegno intelligente di ingegneria genetica a disposizione della catena alimentare, allora creato per difendere le rive delle grandi acque, oggi rimasto a celebrare il proprio atavismo conservando immutato il suo aspetto terrifico.

Anche per il Coky, scultura del 2007, Letizia ricorse a realizzarla riciclando lame di motozappa che armonicamente si sposano tra loro modanando l’intera anatomia del lucertolone; l’aggiunta di qualche bullone o di qualche morsetto ne ha condito il tutto. In parole povere, circa tre tonnellate di metallo che da forma hanno preso forma.

In molteplici opere e nel tempo Letizia ha dimostrato come è sempre propenso al riciclaggio dei materiali e tutt'ora ancora crede che "da cosa nasce cosa".

Sarebbe tante ancora le cose da raccontare su Michele Letizia (http://michele-letizia.com), il richiamo della sua arte in diverse opere letterarie, la cura con la sua matita e pennello di copertine di pubblicazioni per lo più in memoria di artisti di noto lustro passato, etc etc. Fotografo, scenografo, regista, autore, interprete … dal teatro ai film è presente la sua impronta. E’ stato Direttore Tecnico della Rassegna Teatrale e Musicale Scenari della Costiera Amalfitana. E’  stato tra i protagonisti del progettazione e realizzazione della mostra le città sostenibili delle bambine e dei bambini, organizzata dal Ministero dell'Ambiente e dalla Union Graphics di Napoli, Ospedale degli Innocenti di Firenze. Progettualità questa che stata allestita anche a Cremona, Macerata e Napoli.

Michele Letizia citato in diversi saggi di variegata natura che troviamo in libreria ha anche realizzato delle copertine di  pubblicazioni come quelle della collana di natura storico artistica della Associazione Culturale Onlus “Aniello Barchetta”.

Michele Letizia nato nel casertano, cresciuto nel napoletano e maturato nelle più importanti città italiane, all’età di 12 anni si avvicina alla fotografia e ne fa un buon percorso colorato di vita, da scoprire, e di praticità che lo tiene tuttora legato, una passione scoperta e mai lasciata.

Diplomato  in   grafica  pubblicitaria all’istituto  statale  d’arte di San Gennaro Vesuviano con il massimo dei voti ricevendo un master in  operatore  della  comunicazione  visiva  dei  beni  culturali  e  ambientali. Si laurea  in  scenografia alla scuola del maestro Stefanucci  all’ Accademia  delle  Belle  Arti  di  Napoli anche qui con il massimo dei voti facendo contemporaneamente pratica presso un laboratorio  di  scenografia “scenart di Napoli”  1994 – 1999, iniziando a conoscere i  teatri primi di Napoli e provincia.

Le sue prime esperienze teatrali trovano spazio proprio a San Gennaro Vesuviano partecipando sin da piccolo a varie manifestazioni svolte in luogo. nel 1999    partecipa come allestitore e come  artista alla collettiva  rassegna di  arte e critica “contemporanea millennium”  al Museo  Nazionale  Ferroviario  di Pietrarsa in provincia di Napoli.

Nel 1999   realizza   decori   e  tele  per  la  collezione   Doria, Villa Doria di  Capodimonte, e nello stesso anno  presenta  una sua installazione, con materiale trovato sul luogo,  “omaggio  a   f.o. gehry”    alla mostra  “gia'  fatto”   alla caserma, abbandonata a se stessa, (ex borbonica)  di  Casagiove in provincia di Caserta; sempre nel 1999  viene selezionato  tra  gli allievi  dell' Accademia  delle   Belle Arti  di Napoli  a partecipare alla  collettiva d’arte  1999   delle  Accademie delle  Belle   Arti d’Italia  che  si  tiene  a  Faenza.

Nel 2000    disegna  e  allestisce la  scena  per  lo  spettacolo  "  cosa  pensa la   benzina  quando   esce   dal la  pompa  "   di  Luca  Saccoia, al Teatro  Leopardi  di Napoli.

Nello stesso anno lavora come scenografo  per  il  cortometraggio  "  a le  guerre  a  le  guerre  " di  Pino  Ecuba     in  concorso   al  Festival  del  Cinema  di Venezia  2000.

Ancora nel 2000 lavora come  scenografo per il filmato video " edoardo e il re  " per il concerto  di  Edoardo Bennato  al  Leuciana Festival  2000 in provincia di Caserta.

Ancora nel 2000 lavora come fotografo  di  scena  per lo spettacolo "edipo nel bosco" di Renato  Carpentieri al  Parco  Nazionale  di  Gallipoli - Cognato in provincia di Potenza.

Sempre in quell’anno realizza scene  per  lo  spettacolo  " salome' do' luna park "  di  Vittorio Lucariello al Teatro Nuovo di Napoli, ed ancora lavora come scenografo  assistente  per  la  progettazione  e  la  realizzazione della mostra  " le  citta' sostenibili  delle  bambine  e  dei  bambini  " presso l’ospedale  degli  innocenti  Firenze  organizzata dal Ministero dell' Ambiente e  dalla  Union Graphics di  Napoli ( la mostra si tiene anche nelle città di Macerata, Cremona, Napoli ).

Sempre nell’anno giubilare firma la regia  per  lo spettacolo

 "  notturno  in  frac  " presso l’ospedale  civile di Nola in provincia di Napoli.

Nel 2001 lavora alle fotografie per la cover del cd  “metro’ “  dei solis string quartet, ed ancora come scenografo e allestitore per la rassegna musicale "movimenti in liberta' “ prima e seconda edizione   2001-2002 Mostra d'Oltremare di Fuorigrotta in Napoli.

Sempre nel 2001 lavora come  direttore tecnico della rassegna teatrale e musicale " scenari  " luglio-settembre 2001 costiera amalfitana nel salernitano.

Caratterizza la scelta stilistica di letizia l’attrazione per l’usato/consumato, il già fatto, e si è sempre più immerso nel ricercare la forma componendo con pezzi d’altro, quindi riciclati.

In tal ottica nel 2001 firma una personale di pittura   “ pitture da tavola “   luca’s  american bar” nella città di Portici nel napoletano.

Tra il 2002 ed il 2003 lavora come direttore artistico –1° concorso nazionale di design di lampade di arredo “una lampada per corrado “in Somma Vesuviana sempre nel napoletano.

Nel 2003 lavora ad una installazione “lab3000” alla manifestazione scientifica “ futuroremoto” della Fondazione idis “città della scienza” in Bagnoli a Napoli.

Nel 2004 allestisce il set per un videoclip “ cattedrali di fumo “ della band i pennelli di vermeer.

Nel 2004 e nel 2005 lavora presso il Teatro San Carlo di Napoli e presso la Fondazione Lirica Arena di Verona per attività connesse alle scenografie e gli allestimenti.

Nel 2004  inizia a lavorare alla nuova stagione lirica del Teatro Alla Scala di Milano come tecnico alle scenografie e gli allestimenti, per la riapertura del teatro dopo tre anni di chiusura per restauro.

Nel 2005 partecipa come artista fotografo alla biennale dei giovani artisti del mediterraneo della Rassegna internazionale di arte contemporanea in Castel Sant’Elmo a Napoli.

Nel 2006 firma una personale di fotografia al zerocinqueabsolutcafè a Milano.

Nel 2006 firma una personale di fotografia sulla figura dell” attore “ al heineken green garden di Mergellina a Napoli.

Nel 2007 firma una personale di sculture  “ mediani, a tavola e per aria “ al zerocinqueabsolutcafè a Milano.

Nel 2007 realizza una scultura in pezzi riciclati di acciaio, “ coky “, un coccodrillo in metallo lungo 8 metri.

Nel 2008 realizza i dipinti rappresentanti la via crucis, allestiti nella chiesa di Maria Santissima Madre della Chiesa, a Madoro frazione di Patti nel messinese.

Nel 2009 presenta una personale “ work “ di pittura-scultura e fotografia ancora a Patti nel messinese.

Nel 2010 realizza e allestisce una personale di pitture , fotografie e sculture “ non sparate su hulk “ alla galleria quadrupede di Roma.

Nel 2011 realizza un pittorico stand, metri 16x10, per la host, salone alberghiero  alla Nuova Fiera di Milano.

Nel 2012 continua la sua ricerca per la forma dall’informale, realizza “ la corsa “ , scultura in pezzi di acciaio e non, riciclati .

Attualmente lavora come tecnico di palcoscenico al Teatro Alla Scala di Milano.

La manifestazione porta il patrocinio istituzionale dell’amministrazione comunale di Maddaloni.


 

2013-12-23
Fonte: COMUNICATO STAMPA

 
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