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FESTA DI “SANT’ ANTUON”
PORTICO DI CASERTA
23-26 GENNAIO 2014





Fervono i preparativi sacri e folkloristici per i festeggiamenti di “S.Antuono Abate”. L’articolato programma è ancora in fase di ultimazione e a renderlo pubblico, come ogni anno, la Proloco con l’instancabile presidente Giovan Battista Iodice. La manifestazione ha il patrocinio e il contributo dell’Amministrazione Comunale, e la spinta a fare di Dino Mancone, in funzione di vice Sindaco ma anche di delegato alla Cultura e allo Spettacolo, nonché il sostegno di sponsor piccoli e grandi. Quattro i giorni da giovedì 23 a domenica 26 gennaio prossimi. Si parte con la messa celebrata da don Ernrico D’Agostino e con “l’uscita” del santo per la benedizione dei carri. Non mancheranno i tradizionali tiro alla fune, corsa nei sacchi, a pastallessa, l’albero della cuccagna, la banda musicale per le vie cittadine, il sorteggio per l’abbinamento del numero al carro, la sfilata dei carri con l’esibizione in piazza della Rimembranza. Quest’anno la direzione artistica è affidata alla “Fondazione S. Antonio” guidata da Carmine Romano. Ci saranno, poi, i giochi pirotecnici con la signora, il ciuccio, o puorco, e la scala di fuoco con la benedizione degli animali e degli attrezzi da lavoro. Tanti i visitatori anche da fuori regione con i camperisti ospitati dal comune. A farla da padrona nei quattro giorni, sempre i carri, simili a quelli di carnevale, dei diversi gruppi di bottari che si sfidano nella piazza centrale in esibizioni straordinarie, dai ritmi elettrizzanti, tanto da attirare nel tempo l’attenzione di storici ed etnologi ma anche di musicisti come Enzo Avitabile, anche quest’anno presente, che ha proiettato a livello internazionale i famosi ritmi portichesi dei bottari. Una tradizione che parte a Portico con S.Antonio Abate nel 1200, ma che ha i sapori di una sovrapposizione culturale ancora più antica che parte dall’antica Roma che, in questo periodo dell’anno, con i riti propiziatori per raccolti abbondanti e quelli apotropaici che scacciavano il male, associavano i baccanali dedicati a Bacco, Dio del vino e della vendemmia.“Una festa sacra a devozione di S.Antonio Abate che conserva il sapore dell’antichità – ha commentato Dino Mancone - che entusiasma tutti i portichesi, giovani e meno giovani, che in questi giorni assaporano i gusti e le tradizioni di una cultura che sentono nel loro più profondo, nel loro dna. Un riconoscimento – ha detto Mancone - va a tutti loro, a quanti si prodigano e collaborano per questi festeggiamenti, per la messa in scena di quello che è divenuto nel tempo l’evento dell’anno per questa comunità al benessere della quale lavoriamo, con l’amministrazione, ogni giorno, con tutte le nostre forze.”

ERNESTO GENONI


 

2014-01-17
Fonte: COMUNICATO STAMPA

 
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