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L’angelo che imparò a volare” di Anna Verlezza
Libreria Feltrinelli di Caserta
Mercoledì 8 Febbraio 2012, ore 18,00





Edizioni Melagrana

Mercoledì  8 Febbraio 2012, ore 18,00, presso la Libreria Feltrinelli, Corso Trieste Caserta, presentazione del libro “L’angelo che imparò a volare” di Anna Verlezza, Edizioni Melagrana. Intervengono: Katia Ruscio e Luigi Martinisi, genitori di Francesco Pio, Enza Campagnuolo, Edizioni Melagrana, Anna Verlezza, autrice del libro. Modera Pasquale Iorio

L’angelo che imparò a volare

La favola nasce da una storia realmente accaduta. Francesco Pio Martinisi, morto in una camera iperbarica a Miami nel 2009 è l'angelo che dà  lo spunto a questa favola. In chiave semiseria, è dedicata a tutti i bimbi del mondo, luce e futuro dell'umanità. Erano circa le 10:00, ora locale americana, Francesco Pio si sta sottoponendo, in compagnia di nonna Enza, alla sua seduta in un a camera iperbarica del centro medico di Lauderdale by the sea, l'Ocean hyperbaric oxygen neurologic, dove si trova per curare una tetraparesi spastica da cui è affetto dalla nascita. Qualcosa però non va per il verso giusto. La camera iperbarica "prende fuoco" e la tragedia ha il suo inizio. Nonna Enza muore circa sette ore dopo al J.M. Hospital, e Francesco Pio, con ustioni profonde sul 90% del corpo, viene trasportato in eliambulanza al Jackson memorial hospital. Rimane attaccato alla vita , con la sua forte tenacia, per 42 giorni, finchè anche le sue forze non bastano più. Solo la nascita anticipata del suo fratellino (attesa per maggio, ma avvenuta a metà aprile), ha voluto che, in quella camera iperbarica, non vi fosse il papà Luigi, volato in Italia a salutare il nuovo arrivato e allontanatosi solo pochi giorni. Da questa tragedia di morte nasce però un progetto di vita. Una favola per bambini appunto, per tutti i bambini del mondo, perchè nei loro occhi risplenderà sempre la luce degli angeli. Un progetto in cui, ognuno ha rinunciato a compensi e diritti ed ha lavorato per amore della storia. L'intero ricavato, per volontà della famiglia, verrà devoluto al progetto "FATTORIA SOCIALE MELAGRANA" che sta sorgendo a Dugenta (Bn). Nella Fattoria saranno attivati laboratori speciali per persone diversamente abili e, ove se ne presenterà la possibilità, il loro inserimento nel mondo del lavoro.  

Anna Verlezza

(Caserta il 5 /12/ 1973) vive, da sempre, a S. Maria a Vico (CE). Dopo la maturità  classica, onsegue il diploma all'istituto magistrale spostando così, la sua attenzione professionale sui bambini e i loro bisogni. Consegue la laurea in Giurisprudenza presso l'Università Federico II di Napoli e termina, anche, gli studi in Scienze religiose con 110/110 con lode. Oggi, al suo attivo, ha due masters universitari di I' e II' livello rispettivamente sulle” metodologie e strategie d'insegnamento…” e su “Il profilo del D.S. management, leadership e responsabilità”. Docente alla scuola dell'infanzia presso la Direzione Didattica di S. Maria a Vico, partecipa attivamente a commissioni e progetti che investono il campo della didattica di qualità.


 

2012-02-07
Fonte: COMUNICATO STAMPA

 
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